DOVE VANNO LE ZANZARE IN INVERNO?

Dopo una calda estate aspettiamo con ansia che le temperature calino per lasciarci un po’ di tregua dalle zanzare. Ma d’inverno che fine fanno? E come fanno a tornare puntualmente ogni primavera?

Zanzara tigre (Aedes albopictus)
James Gathany, CDC, CDC-Gathany-Aedes-albopictus-1, marked as public domain, more details on Wikimedia Commons

Questi insetti fastidiosi fanno parte della famiglia dei Culicidae e al mondo ne esistono più di 3000 specie. Al contrario di quello che si potrebbe pensare, le zanzare non si nutrono di sangue ma di sostanze zuccherine prodotte dagli alberi, come linfa e nettare. Solo le femmine, alcuni giorni dopo essere state fecondate, hanno l’esigenza di compiere il cosiddetto “pasto di sangue” per ricavare le proteine che la loro dieta non gli fornisce e che servono a far maturare le uova. Per pungere usano la loro proboscide, cava all’interno, che funziona esattamente come l’ago di una siringa ed inietta anche la loro saliva. Questa serve come un lubrificante per agevolare l’entrata della proboscide e come anticoagulante per facilitare la suzione del sangue ed è proprio lei che provoca nell’essere umano una reazione allergica responsabile del prurito e del gonfiore.

Nelle varie specie di zanzara il ciclo vitale differisce in alcuni aspetti, come la durata e dove vengono deposte le uova; in linea generale però le grandi fasi del ciclo sono all’incirca le stesse e, tolto lo stadio adulto, devono avvenire in ambiente acquatico. Dopo l’accoppiamento, la femmina depone le uova; in pochi giorni schiudono e da esse fuoriescono le larve, le quali a loro volta si trasformano in pupe. Queste infine diventano zanzare adulte, le quali si accoppieranno e daranno inizio ad un nuovo ciclo. Dal momento in cui l’uovo viene deposto a quando arriva l’individuo adulto passano, a seconda della specie, dai 20 ai 30 giorni circa.

Larve di zanzara del genere Culex
(Image: James Gathany, CDC), Culex sp larvaeCC BY 2.5

Alla fine della stagione estiva, le zanzare cercano un luogo riparato dove trascorrere l’inverno e vanno in diapausa, uno stato in cui l’insetto non si nutre, riduce al minimo le funzioni vitali e arresta lo sviluppo. A seconda della specie a cui appartengono, cambia lo stadio che va in diapausa: nelle zanzare del genere Culex e Anopheles (responsabile della trasmissione della malaria) è l’individuo adulto, in quelle del genere Culiseta la larva e nel genere Aedes (di cui fa parte la zanzara tigre) le uova. Con la fine dell’inverno e il ritorno della bella stagione il metabolismo delle zanzare riprende e tornano nuovamente in circolazione.

Zanzara Anopheles funetus, una delle specie portatrici di malaria
James Gathany, Dr. Frank Collins, University of Notre Dame, USCDCP, Anopheles FunetusCC0 1.0

Uno dei fattori che segnalano alla zanzara che è arrivato il momento di andare in diapausa è il calo della temperatura, generalmente al di sotto di 20-22 gradi. È per questo che in questi ultimi anni, caratterizzati dal perdurare del caldo estivo, le troviamo ancora in circolazione in autunno inoltrato!

Infine vale la pena ricordare che, sebbene siano molto fastidiose e spesso portatrici di malattie, proprio inutili non sono neanche le zanzare! Infatti, nutrendosi di nettare, sono anche loro importanti insetti impollinatori, proprio come le api.

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